Autunno, tempo di cambiamento: a quello della natura può corrispondere quello interiore. Con un comune denominatore: la bellezza.

Le Colline di Conegliano e Valdobbiadene sono state tra i vincitori di un importante riconoscimento internazionale sulla valorizzazione della bellezza dei territori. Vite in Rosa ha partecipato alla narrazione, e nella sua Casetta tra i filari ha incontrato persone che hanno cambiato vita…

In ottobre il paesaggio vive un profondo cambiamento; si apre una nuova stagione, con la natura in procinto di riposare, alleggerendosi, lasciando cadere i frutti non colti e le foglie.
Trasformandosi magicamente con altre sfumature dai colori più caldi, esalando nuovi profumi; quanta bellezza da respirare.

L’autunno è un periodo che può corrispondere all’elaborazione di nuovi progetti personali. Una fase in cui valutare cosa lasciar “cadere” per “rifiorire”. Un lavoro in cui non ci si esprime, un posto di lavoro non sereno, una relazione tossica, la paura di non farcela. L’autunno è un buon momento per riflettere, decidere di fare quel corso che si rimanda da sempre, di mettere in cantiere un rinnovamento (di casa? di aspetto?) che si concretizzerà nei mesi a venire. Lasciar cadere i rami secchi che intralciano la realizzazione di sé. Rallentare per ritrovare le energie che in una nuova stagione saranno linfa.

Il contatto con la natura, da cui c’è costantemente da imparare, facilita la connessione con noi stessi. L’autunno è un periodo splendido per immergersi nei colori del foliage, essere partecipi del cambiamento. Soggiornare in collina equivale ad avvicinarsi, alla tavolozza di colori e profumi, ma anche ai propri desideri; un week-end può rivelarsi un momento speciale, in cui oltre alla piacevolezza di un buon clima e un calice di buon vino, si fa spazio con delicatezza una nuova consapevolezza di sé, da raccogliere, affinché germogli nei mesi a venire.

Vite in Rosa con gioia mette a disposizione la propria Casetta, una dimora in pietra tra i filari di glera, l’uva da cui nasce il prosecco artigianale.
Filari premiati. Pensate che l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene è stata tra i vincitori agli AWHEIC Global Awards 2025, premi globali per casi innovativi nell’istruzione sul patrimonio mondiale, con il progetto “Narratori della Bellezza”.

Il progetto è stato un’iniziativa di formazione e sensibilizzazione mirato a creare una nuova generazione di ambasciatori del patrimonio. Patrocinato da UNESCO e realizzato in collaborazione con Coldiretti Veneto, ha proposto un percorso formativo attorno a temi come l’enogastronomia locale, la cultura dell’ospitalità, la sostenibilità ambientale e sociale, l’organizzazione dell’accoglienza turistica.

Vite in Rosa ha partecipato al percorso, durante il quale ha incontrato persone con cui è scattata l’empatia per la comunanza di vedute. Ad esempio Elena Bordignon (Instagram @elenitabo) , che ha attuato nella sua vita un cambiamento, aprendo nuovi cicli.

Alcuni anni fa Elena ha “ascoltato” le sue passioni; dopo una carriera nel ramo commerciale si è dedicata ai viaggi e allo studio del turismo sostenibile e responsabile.
In Veneto collabora stabilmente con istituti scolastici, dove coinvolge i ragazzi con progetti di educazione ambientale, impatto del cibo a km zero, il valore dell’acqua, la biodiversità degli insetti e altro ancora. Inoltre è diventata guida turistica professionale, accompagnando gruppi italiani del tour operator Kailas, che da sempre ha fatto della sostenibilità un valore.

Da diversi anni Elena è specializzata nella Baja California, terra di spazi sconfinati, dove prevale il Deserto di Sonora e del Vizcaino. Il deserto viene comunemente diviso in quattro segmenti. La zona Nord, più arida e secca. La zona del Golfo, affacciata sul Mar de Cortés, arrivando fino a Bahia de los Angeles, assolata e umida in estate, mite e tersa in inverno, percorsa da fiumi sotterranei. La zona Pacifica, che parte da El Rosarito e si estende per un migliaio di km, con una vegetazione lussureggiante. Infine la zona Sud, verso l’oceano Pacifico, colma di lagune, paludi e sorgenti sommerse, mentre verso il Mar di Cortes si trovano alcune delle spiagge più spettacolari del Messico.

Inoltre in febbraio i visitatori possono osservare il passaggio delle balene; migliaia di cetacei compiono un viaggio di 16.000 km dal freddo mare di Bering per far nascere ed allevare i propri piccoli nelle lagune protette del sud della Baja California. Tre specie in inverno popolano le coste messicane, megattere, balene grigie, balenottere azzurre. Un palcoscenico per un emozionante spettacolo della natura.

Nel prossimo mese di febbraio Elena accompagnerà alcuni gruppi, nel caso qualche lettore valutasse di iscriversi, sarebbe un’opportunità molto interessante. Come dice lei:
“La missione che ho fatto mia è di portare conoscenza, insegnare gentilezza e cura verso il mondo, stimolare la curiosità, aprire le menti a visioni di pensiero non ancora esplorate, condividendo la mia visione frutto delle esperienze di viaggio in Italia e all’estero”.