Abbiamo sponsorizzato un evento fashion sull’arte del cappello, pensando a mamma Laura che sovente lo indossava. Non un semplice accessorio, piuttosto uno strumento per avvolgere le idee…
Le bollicine Vite in Rosa sono state in ottima compagnia; hanno preceduto la Milano Fashion Week con una mostra in cui una quindicina di affermati designer internazionali ha esposto le proprie, incantevoli creazioni. Hanno portato il loro contributo da Canada, Australia, Stati Uniti, Brasile, Kuwait, Israele, Kazakistan, Russia, Regno Unito, Francia, Paesi Bassi e Italia.
Sapete quanti cappelli aveva l’indimenticabile Regina Elisabetta? Si stima che la sua collezione contasse 5000 modelli … A lei è dedicato l’evento The Queen’s Hat, a Milano per la seconda edizione.

Nei sontuosi saloni della Residenza Vignale, dal 20 al 22 febbraio è stato allestito un palcoscenico di creatività, che ha giocato fra tradizione e innovazione, arte e artigianato. Designer internazionali hanno interpretato il cappello, portando a Milano le loro affascinanti creazioni. Per tre giorni un ricco calendario di attività ha sottolineato il ruolo del cappello come segno distintivo della moda.

Gemma Vernò, Ilaria Soncini e Laura Marelli hanno raccontato come il cappello sia stato non solo accessorio ma protagonista di epoche e stile diversi, definendo l’identità di intere generazioni. Vernò e Soncini hanno inoltre tenuto un laboratorio sulla lavorazione del feltro, tecniche tradizionali che sfociano nella creazione di cappelli unici di alta qualità. Molto seguita la lezione di stile tenuta da Paolo Ardizzone, che ha svelato i segreti per scegliere e indossare il cappello perfetto, esaltando l’outfit con eleganza e disinvoltura.

Inedita e intrigante la lectio-laboratorio “L’arte dell’Origami” tenuta dal cosmopolita Uros Mihic, designer della carta, che ha saputo trasformare il materiale in affascinanti copricapi. Di origini serbe, Mihic, che ha studiato architettura al Politecnico di Milano, ridefinisce la carta in geometriche composizioni, che nel loro minimalismo sono microcosmi di bellezza, ispirati al regno vegetale. Oggetti poetici, intangibili e armoniosi, sculture da indossare.

Sono avvenute tre premiazioni, fra cui a Tanya Kosta (Kuwait), che al suo debutto ha conquistato pubblico e critica per talento ed eccellenza creativa. Da Daniela Fedi, giornalista di moda, a Laura Marelli, modista e artigiana, tante donne si sono ritrovate a The Queens’ Hat per celebrare il Cappello, che avvolge le idee e crea lo stile di chi lo indossa. Per Vite in Rosa è stato un piacere partecipare, facendo conoscere durante il party conclusivo il Prosecco nato sulla scia del sogno di Laura, che non perdeva occasione per sfoggiare particolari copricapi, anche fra i vigneti di Valdobbiadene.

Sara Carniel
“Vestire la testa e non solo le curve, significa occuparsi della parte più nobile” (Daniela Fedi)
A proposito di parte nobile, Vite in Rosa partecipa all’evento del 7 e 8 marzo organizzato a Treviso da Progetto Donne Veneto APS.
Una maratona di letture in sette location della città, a cui assistere gratuitamente per riflettere insieme durante la Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne.
Per conoscere il programma dettagliato, con sedi e orari, qui l‘articolo