La nostra vendemmia 2025 è stata decisa dall’ascolto della natura. Tempo di eclissi, di cambi di cicli, di raccolta del lavoro di un anno, di premio per la dedizione del gruppo ai vigneti.
La fase tra agosto e settembre è molto importante per la qualità e l’aromaticità dell’uva; quest’anno abbiamo anticipato un pochino la raccolta. Nella vendemmia 2025 Madre Natura è stata generosa.
Si è concluso un periodo significativo a livello astrale, con l’eclisse solare in agosto e l’eclisse lunare in settembre; chiusura di cicli e preparazione di nuovi. Ogni anno è diverso e la natura insegna sempre; parla all’uomo attraverso i silenzi e i raggi del sole ma anche incisivamente con i suoni della pioggia, del vento o della grandine. Sta a noi accogliere questi segni, di calore e di tuoni, interpretarli per non compromettere il lavoro di un anno.
Quest’anno la stagione è iniziata molto presto, con un anticipo delle gemme già a febbraio-marzo per la mitezza delle temperature. In primavera sono seguite abbondanti piogge, un forte vento che scompigliava i vigneti e che richiedeva di ricomporre i tralci, ripetutamente, come una capigliatura da pettinare.

L’estate è stata contraddistinta da un’alternanza di giornate calde e soleggiate e altre più fredde, a volte piovose; fortunatamente la grandine è stata assente, gli acini intatti.
In agosto le temperature sono scese parecchio rispetto alle medie, ma l’ottima escursione termica fra giorno e notte ha fatto sì che l’uva potesse maturare bene, esaltandone l’aromaticità che è fondamentale quando si trasforma in vino.
Per la vendemmia 2025 abbiamo azzardato, abbiamo ritenuto di agire anticipando di qualche giorno la raccolta, perché sentivamo che era la cosa giusta da fare. Il tempo era troppo instabile e incerto, le previsioni mutavano continuamente, il rischio era di compromettere il lavoro di un anno.

La scelta diversa si è rivelata una scelta giusta. Il raccolto ha superato le nostre aspettative anche in quantità: possiamo dire che è stata un’ottima annata. L’obiettivo perseguito da anni è stato raggiunto, la quantità dei grappoli e la loro qualità sono i frutti della natura e del rispetto che abbiamo avuto per lei.
L’escursione termica ha valorizzato l’impegno della squadra che tanto si è dedicata ai vigneti, con cura, dedizione, professionalità e speranza; il risultato è un connubio perfetto, che chiude degnamente un ciclo e prelude all’inizio del successivo, forte dell’entusiasmo e della soddisfazione.
“Guarda il calor del sol che si fa vino,
giunto dall’umor che da la vite cola”
(Dante Alighieri)
L’UVA DI OGGI, I VINI DEL 2026

Dalla prossima primavera si potranno assaporare i nuovi LAU & AMIA
Inoltre, ci sarà una novità: da fine 2026 proporremo anche SAPORE DI DONNA Prosecco DOCG Superiore, con affinamento di 14 mesi sui lieviti.
Se siete interessati a degustare le bollicine della vendemmia 2025 scriveteci